CERCOLA - La bufera giudiziaria è arrivata. Dai corridoi del palazzo comunale filtra la notizia di un’altra corposa azione nei confronti dell’amministrazione comunale cercolese intentata dalla Procura Generale della Corte dei Conti. Al segretario generale del comune vesuviano sarebbero state consegnate una serie di richieste di atti, da inviare nell’immediato al Tribunale di via Piedigrotta, in merito ad istruttorie aperte sul presunto danno erariale che potrebbe subire il comune dalle presunte leggerezze commesse del sindaco e della sua maggioranza. Il clima al municipio è teso, tant’è vero che appena arrivata la enciclopedica missiva dei magistrati contabili i dipendenti sono stati allertati al pronto recupero degli atti richiesti.
La Corte dei Conti dopo aver proseguito l’istruttoria sulle modalità di nomina del direttore generale , avrebbe aperto istruttorie sulla questione del presunto spreco di danaro subito dai conti comunali dalle strane rimozioni del vice segretario e del capo della ragioneria, sostituiti da consulenti esterni. Altre istruttorie, come emergerebbe dagli atti della magistratura contabile ormai fermi al comune di Cercola, riguarderebbero anche sulle modalità di nomina dell’attuale comandante dei vigili urbani e sulla progressione verticale di un dipendente, progressione verticale bloccata dalla finanziaria del 2009.
Ad essere sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti risultano essere il sindaco Pasquale Tammaro, gli assessori e i consiglieri comunali, ovvero tutti coloro che hanno contribuito ad approvare questi discussi provvedimenti.
Domani luglio il sindaco sarà interrogato in consiglio comunale dai rappresentanti dell’opposizione che hanno preteso l’inserimento all’ordine del giorno della questione delle continue azioni della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Cercola.
Ma ad agitare le notti di questi amministratori è la discussione delle osservazioni presentate a margine della pubblicazione della variante alle norme tecniche di attuazione Piano Regolatore Generale. L’assessore all’urbanistica Mario Montella, ha il compito di confutare le accuse di illegittimità contenute dalle osservazioni presentate dal WWF eda Italia Nostra, due delle più prestigiose associazioni internazionali di tutela di interessi collettivi. Ormai dopo il dietrofront sulla Farmacia Comunale e sulla presidenza del consiglio di amministrazione del consorzio cimiteriale si attende un altro autogoal della maggioranza, visto che gran parte dei consiglieri del Popolo della Libertà hanno fatto intendere di non votare la discussa delibera, la quale sarebbe viziata da presunti coinvolgimenti di uomini dell’esecutivo nel merito dei provvedimenti approvati.