CASTELLAMMARE DI STABIA - L'imprenditrice Olga Acanfora, di 53 anni presidente del gruppo Piccola industria dell'Unione industriale di Napoli è stata arrestata su ordine del pm della Direzione distrettuale antimafia per estorsione aggravata. L'imprenditrice e' stata arrestata nell'ambito delle indagini sull'omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia del Pd Luigi Tommasino ucciso dalla camorra un anno e mezzo fa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Dda l'imprenditrice Acanfora tra la meta' del 2008 e gli inizi del 2009 si rivolse al consigliere Tommasino per chiedere l'intermediazione del clan D'Alessandro, egemone a Castellammare di Stabia per estorcere la riduzione dei costi dei lavori professionali prestati alla sua azienda. Oltre all'imprenditrice la Dda ha arrestato due appartenenti al clan D'Alessandro. All'imprenditrice e' contestata anche l'aggravante di aver favorito l'associazione camorristica dei D'Alessandro. Olga Acanfora, amministratrice dell'associazione ''Meta Felix'' e componente del cda del Centro di medicina psicosomatica di Castellammare di Stabia, con interessi anche nel settore immobiliare, era stata eletta al vertice del gruppo piccola industria di Confindustria Napoli il 23 luglio 2009. Sposata, due figli, è il primo presidente donna del gruppo piccola Industria. L'imprenditrice da 5 anni è membro di giunta dell'Unione industriale di Napoli, da qualche anno è presidente della sezione sanità. Oltre all'imprenditrice Olga Acanfora presidente del gruppo Piccola industria sono stati arrestati anche Sergio Mosca, 52 anni, consuocero del defunto boss Michele D'Alessandro, già in carcere per altre ragioni, presunto affiliato al clan D'Alessandro, l'architetto Massimo Di Maio di 51 anni e l'imprenditore Alfonso Di Vuolo di 38 anni.